
Verso il 1200 rientro a Pisa, e ben presto pubblico la mia opera di quindici capitoli: il Liber Abaci. Con questa pubblicazione introduco per la prima volta in Europa le nove cifre (che ho chiamato indiane), assieme al segno 0, "che in latino è chiamato zephirus "zefiro".
E scusate se è poco.
Inoltre in questo libro presento i criteri di divisibilità, le regole di calcolo di radicali quadratici e cubici ed altro. E scusate se poi gli altri ve li fanno studiare.
Introduco - seppure con poco successo - la barretta delle frazioni, nota al mondo arabo prima di lui. Vari secoli dopo altri matematici hanno capito l'importanza. E anche questi scusate se ore li dovete studiare.
Per mostrare l'utilità del nuovo sistema di numerazione pongo sotto gli occhi del lettore una tabella comparativa di numeri scritti nei due sistemi, romano e indiano (sconosciuto ma se ne dubitava la superiorità su quello romano).
Propongo sempre quesiti con la loro soluzione; sia che si tratti di aritmetica commerciale, sia di problemi sui cambi . Ho redatto solo dei manoscritti (non esisteva ancora la stampa), ma so che alcune copie sono giunte fino ai vostri tempi, assieme ad altri miei libri; in realtà ho scritto molto altro, che però non è più rintracciabile. E per questi non devo chiedervi scusa.